Taurus.183

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.183

Modello/Model

Lautal da Viaggio Lusso (2ª serie)

Telaio/Frame n.

1914

Tipo/Type

Passeggio

Corridore/Racer

Anno/Year

1946

Proprietario/Owner

Enrico Malinverno

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: bell’esemplare di modello Lautal da Viaggio Lusso in condizioni di conservazione molto buone, ancora con caratteristiche ricercate che lo fanno rientrare tra le cosiddette “seconda serie”, nonostante si sia deciso di collocare la data di produzione nel 1946, scelta dovuta al numero di telaio a quattro cifre a cui per altro manca almeno la lettera iniziale. In buona sostanza parrebbe un recupero da magazzino (raro ma non unico) di una bicicletta allestita nei primi anni 40 e commercializzata nell’immediato dopoguerra (la questione rimane comunque controversa e verrà meglio approfondita nelle note finali).

TELAIO: elegante e leggerissimo ancora tipico delle prime versioni costruito con tubi tondi a sezione conica interna e congiunzioni invisibili, foderi sottili con finali a punta su forcellini posteriori che contrariamente alle “prima serie” non sono di “tipo sportivo” ma tornano ad essere i Taurus con tendicatena brevettato zigrinato e incorporato (in questo caso alleggeriti da una piccola apertura di forma romboidale), nodo della sella opportunamente studiato per essere stretto da un bulloncino non passante (caratteristica quest’ultima che scomparirà nelle nuove produzioni in cui il “bulloncino stringisella” sarà passante e con bella testa a forma di mandorla).

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste e steli con finali a punta sui forcellini dall’aspetto “arrotondato”.

TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: cannotto dello sterzo decorato dallo stemma Taurus smaltato e da decalcomania con nome del modello “Lautal”, lo stesso riportato specularmente sul tubo piantone.

SISTEMA FRENANTE: a trasmissione rigida interna al telaio addizionato di archetti sottili in duralluminio con relativi ausili a completamento (nelle nuove versioni gli archetti in duralluminio saranno più spessi in modo piuttosto evidente), slitte dei freni posteriori smontabili originali e in duralluminio, quelle anteriore sostituite con altre generiche d’epoca.

MANUBRIO: peculiare delle prime versioni (e successivamente solo del modello Preval) di tipo “alleggerito” con struttura tubolare particolarmente sottile e forata agli estremi, doppie leve a trasmissione interna (cave al loro interno) predisposte per i manopolini in osso (della stessa tipologia le manopole), “attacco del manubrio” a congiunzione esterna di rinforzo con doppio oblò d’ispezione per la regolazione del sistema frenante, quello superiore serrato da stemma Taurus smaltato, quello sottostante da grossa vite con testa a taglio.

SERIE STERZO: estraibile anch’essa tipica delle Lautal prima e seconda serie a calotte zigrinate, quella superiore che accoglie a pressione il collarino “stringicannotto” con portafanale incorporato decorato da T maiuscola.

MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio con perno alleggerito, foro filettato e relativa vite come sistema di lubrificazione posizionato sulla scatola dello stesso, che a sua volta accoglie una staffa alleggerita utile al montaggio del carter.

GUARNITURA: in acciaio cromato con segni di ossidazione. pedivelle marcate “Taurus” strette al perno dalle tipiche ghiere (era in produzione anche una versione tutta in duralluminio molto più raramente utilizzata).

CARTER: tubolare della giusta tipologia per una Lautal seconda serie, con forma interna allungata nella porzione prospiciente al codino ma in acciaio (non in duralluminio), composto da due parti con decori a tre costine stampate, disco “copricorona” in duralluminio e codino smontabili, fissaggio al fodero orizzontale tramite piccola staffa a forma di “cavallotto”.

PARAFANGHI: dal profilo similare al tipo a “parentesi graffa” ma più “tondeggianti” e senza costolatura sui bordi, crestina cromata centrale, l’anteriore con alette laterali, il posteriore addizionato di gemma rifrangente coerente per datazione (Approv n° 137 F.S.P.) ma non è la tipica marcata Taurus, aste regolabili avvitate da viti agl’appositi occhielli filettati posizionati sui forcellini.

REGGISELLA E SELLA: in duralluminio stretto da bulloncino non passante, sella in cuoio con telaio a “riccioli’ Aquila nella versione “Piuma” perfetta per questo modello come descritto a catalogo (reintegrata meritoriamene dall’attuale proprietario).

PEDALI: originali e leggerissimi in duralluminio a barre dritte con  distanziali e quattro blocchetti in materiale plastico d’epoca ma che probabilmente andarono a sostituire quelli in feltro parecchio deperibili, corpo centrale intero marcato “Taurus”.

MOZZI: anteriore opzionale con dinamo integrata Dynohub della Sturmey Archer abbinata a relativo fanale con selettore marcato, posteriore sportivo di produzione F.B. (F.lli Brivio) con corpo in acciaio cromato marcato “Taurus Lautal” e flange a 36 fori in alluminio. Punzonatura 40 (1940) sul cono a testimoniare la produzione precedente al 1946 dei componenti.

RUOTE: con cerchi R in alluminio originali Ambrosio (come da decalcomania ancora presente), coperture Superga d’epoca monocolore di misura 28 x 1 5/8 x 1 3/8.

ACCESSORI: Campanello Taurus (probabilmente reintegrato), fanalino posteriore sul fodero pendente e gonfiatore portatile Silca coerenti.

SMALTATURA E CONSERVAZONE: smaltatura originale di colore “nero lucido” in stato di conservazione eccellente, presente in maniera omogenea con solo piccoli segni del tempo, decori a doppi filetti rosso/oro e decalcomanie ancora perfettamente visibili, parti bianche e cromature generalmente senza ossidazioni evidenti (qualche mancanza solo sulle pedivelle).

Restauro / Restoration

Restauro conservativo che ha salvaguardato le rimarchevoli condizioni di ritrovamento. Componenti ed allestimenti praticamente tutti originali o comunque reintegrati in maniera coerente con il modello e il suo periodo produttivo.

Note / Notes

Questa bicicletta andava catalogata per l’evidente originalità e per lo stato di conservazione più volte sottolineato in descrizione. Le sue caratteristiche peculiari la collocano ancora pienamente tra le prime versioni del modello Lautal quindi da considerare di importanza primaria nelle produzioni Taurus e in generale da inserire tra i migliori di sempre tra quelli a sistema frenante ridigo a trasmissione interna. Come anticipato in testa alla descrizione delle caratteristiche, va approfondito il discorso sulla collocazione al 1946 nonostante che ogni particolare sia in realtà ascrivibile al 1940 (come testimonia anche la punzonatura 40 sul cono del mozzo posteriore). Ciò che si è ritenuto di maggior importanza è stato comunque il numero di telaio ancora visibile, anche se stranamente mancante della classica lettera iniziale che dalla misura dei pneumatici dovrebbe essere una W. Essendo il seriale 1914 (probabilmente W1914) composto da sole quattro cifre deve essere conseguentemente posizionato nel 1946, periodo post bellico molto delicato anche per la “Cicli Taurus” che per ovviare alle difficoltà contingenti, molto spesso affidava la propria ripresa alla vendita di esemplari prodotti nei primi anni 40 e fortunosamente rimasti illesi all’interno dei magazzini (lo stesso si discorso vale per eventuali rivenditori). Si è quindi supposto che anche in questo caso si fosse difronte ad un ma situazione come quella appena descritta. Non va però escluso che ci possa essere un’altra soluzione altrettanto valida che retrocederebbe la data di commercializzazione al 1940: si può ipotizzare infatti che il numero di telaio sia mancante anche della cifra numerica iniziale (oltre alla lettera) e seguendo questa ipotesi si dovrebbe pensare all’integrazione di un 4 per far rientrare il seriale entro il 1940, da cui il visibile 1914 sarebbe in realtà un W41914 (ipotesi questa descritta anche da relativa immagine consultabile tra le tante fornite). Per queste ragioni non si escludono eventuali ripensamenti in merito ma al di là delle considerazioni fatte, la data di commercializzazione di questo esemplare non ha una grande importanza rispetto al fatto che la bicicletta presentata rimane in tutto un’importante Taurus Lautal da Viaggio Lusso 2°serie prodotta nel 1940 o comunque assemblata con componenti tutti ascrivibili a quella data.

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