Taurus.175

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.175

Modello/Model

19

Telaio/Frame n.

RH9580

Tipo/Type

Passeggio

Corridore/Racer

Anno/Year

1947

Proprietario/Owner

per uso informativo

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: bell’esemplare conservato di modello da viaggio lussuoso in versione da signora con sistema frenante a trasmissione rigida interna al telaio e archetti e relativi ausili a completamento.

TELAIO: con caratteristiche ancora riferibili a produzioni preguerra nonostante sia stato commercializzato nel 1947, costruito a congiunzioni invisibili, doppi tubi obliqui con quello superiore particolarmente curvato unito al sottostante da piccolo “ponticello” e rastremato al tubo piantone, foderi posteriori a forma di canne piatte dalla sezione grande (pendenti da 2cm) con finali arrotondati su forcellini posteriori brevettati Taurus zigrinati e incorporati, i pendenti sono anche addizionati di perni filettati utili al montaggio del “paraveste” con ancora le staffe originali avvitate.

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con finali a punta sui forcellini dall’aspetto “arrotondato”.

TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: cannotto dello sterzo decorato da stemma con fregio Taurus smaltato 3 da decalcomania romboidale con denominazione del modello “19”, la speculare decalcomania dovrebbe trovarsi posizionata sul tubo piantonea purtroppo non più visibile.

MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna a forma di “libellula” decorate da T maiuscola, cappucci estraibili, manopole in bachelite, oblò d’ispezione utile alla regolazione del sistema frenante probabilmente serrato da stemma avvolgente Taurus non più presente (si nota ancora la vite d’aggancio con parte con la parte ad incastro dello stemma strappata).

SERIE STERZO: estraibile con calotte zigrinate, collarino con scritta “Taurus” e dado di chiusura inserito al suo interno a pressione  portafanale con rinforzi latetali e decoro a T maiuscola.

MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio con relativo oliatore posizionato sulla scatola dello stesso che a sua volta accoglie la staffa utile al montaggio del carter.

GUARNITURA: in acciaio cromato, stretta dalle peculiari ghiere e con pedivelle marcate “Taurus”.

CARTER: tubolare del tipo a “pistola” decorato da tre costine stampate, composto da due parti con “disco  copricorona” smontabile, fissaggio al fodero orizzontale tramite piccola staffa avvolgente (soluzione questa non sembre seguita dalla presenza del cambio nei modelli da viaggio ma a volte impiegata semplicemente per facilitare l’estrazione della ruota posteriore in fase di manutenzione).

PARAFANGHI: dal profilo a forma di “parentesi graffa”, l’anteriore con alette laterali e il posteriore con fori per il paraveste (mancante di fanalino), aste regolabili avvitate agli appositi occhielli filettati incorporatii ai forcellini.

SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: reggisella con fissaggio ad expander, sella in cuoio con telaio a “riccioli” d’epoca e coerente.

PEDALI: a barre dritte con sei blocchetti non originali (dovrebbero essere quattro e decorati fa T maiuscola) e corpo centrale intero che sembrerebbe riportare tracce di marcatura “Taurus” (dado “parapolvere” non il solito Taurus).

MOZZI: marcati “Taurus” in bagno d’olio con lubrificazione laterale a vite nel perno e flange a 36 fori.

RUOTE: singolarmente presentano preziosi cerchi in legno d’epoca e originali al posto degl’usuali in acciaio cromato, coperture monocolore, misura 26 x 1 1/2.

SMALTATURA E CONSERVAZONE: smaltatura originale color “grigio Taurus” ben presente in bella patina con segni del tempo evidentia comunque non deturpanti, decori a doppi filetti blu/oro visibili sono in alcune porzioni e decalcomanie meglio conservate tranne quella del tubo piantone, parti bianche e cromature con ossidazioni. Complessivamente la bicicletta si presenta con un bell’aspetto d’epoca.

Restauro / Restoration

Restauro conservativo che ben ja salvaguardato le condizioni della bicicletta così arrivata hai giorni nostri. Componenti ed allestimenti presi n considerazione origini o coerenti se non segnalati in descrizione.

Note / Notes

La bicicletta presentata risulta essere interessante per il suo stato di conservazione e per il suo allestimento particolare. Inoltre la versione da signora del modello 19, essendo da viaggio lussuosa, sicuramente non era molto diffusa ai tempi. Se si considera poi il delicato periodo del dopoguerra, non deve risultare strano (per una realtà come la Taurus) che il telaio e gli allestimenti siano praticamente speculari alle produzioni precedenti perché quasi sicuramente si tratta di una conservata in magazzino e commercializzata post conflitto mondiale, nonostante i “nuovi esemplari” fossero già in divenire. Infine va fatta una considerazione sul particolare numero di telaio che non presenta una singola lettera iniziale come usuale (in questo caso la sola H perché con telaio per ruote da 26″) ma ben due ossia RH. Non è chiaro quale motivazione portò la Taurus ad effettuare questa scelta alternativa, si possono solo fare ipotesi sulla possibile relazione che potrebbe riguardare un particolare allestimento (come in questo caso) oppure a particolari dimensioni del telaio ma ad oggi non si sono riscontrate indicazioni univoche in tal senso, si può solo sottolineare che i telai così punzonati sono molto pochi.

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