Marca/Brand
Scheda/Datasheet n.
Modello/Model
Telaio/Frame n.
Tipo/Type
Corridore/Racer
Anno/Year
Proprietario/Owner
PRESENTAZIONE: modello da viaggio lussuoso con caratteristiche “sportive” ancora nella sua prima versione: sistema frenante anteriore a trasmissione rigida interna con entrambe le leve del manunbrio che azionano l’archetto anteriore a forma di cavallotto sfaccettato posto al di sotto del parafango, mentre al posteriore la medesima operazione avviene grazie al mozzo a contropedale Torpedo marcato 29 (1929).
TELAIO: elegante costruito con tubi a congiunzioni invisibili, scritta “Taurus” in rilievo sull’obliquo anteriore, foderi a forma di canne piatte dalla sezione grande (pendenti da 2cm) e finali arrotondati su forcellini posteriori zigrinati brevettati Taurus, perni filettati per le aste dei parafanghi posizionati alti rispetto ai forcellini.
FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste e forcellini dall’aspetto “schiacciato”.
TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: cannotto dello sterzo con marcatura del nome del modello e numero di telaio.
SERIE STERZO: tipica del periodo, estraibile con calotte zigrinate e dado di chiusura, portafanale con decoro a T maiuscola originale Taurus ma di fine anni 30.
MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna, manopolini e manopole in due pezzi in osso, fissaggio ad expander, oblò d’ispezione per la regolazione del freno anteriore serrato da stemma avvolgente decorato da arpia, T stilizzata e dicitura circolare “Taurus Nurnberg”.
MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio con relativo oliatore (tipico) posizionato sopra la scatola dello stesso che a sua volta accoglie la staffa utile al montaggio del carter.
GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle marcate “Taurus”.
CARTER: tubolare in bagno d’olio a due pezzi con semidischi incorporati, codino basculante, sul bordo superiore troviamo l’oliatore e la staffa per l’accoraggio al piccolo perno filettato saldato sul retro del fodero verticale.
PARAFANGHI: in acciaio con profilo a forma di “pagoda”, aste regolabili avvitate ai perni dei foderi pendenti e agli steli della forcella tramite viti con testa esagonale flangiata.
SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: fissaggio sel reggisella tramite “dadone” esterno, sella d’epoca in cuoio con telaio a molle anteriori e posteriori della “Selle Italia”.
MOZZI: anteriore in bagno d’olio con lubrificazione laterale a vite nel perno, corpo marcato “Taurus”, posteriore Torpedo a contropedale (entrambi a 36 fori).
PEDALI: sono montati i cosiddetti ad “ovetto” a barre curve con sei gommini decorati da T maiuscola e corpo intero marcato Taurus.
RUOTE,: con cerchi in acciaio cromato, solo nelle versioni successe, con l’utilizzo dell’innovativo freno a “tenaglia”, la Taurus equipaggiò il modello 15 dei tipici cerchi in legno, coperture monocolore nuove.
ACCESSORI: Gruppo luce Radsonne successivo alla data di produzione della bicicletta.
SMALTATURA E CONSERVAZONE: probabilmente aspetto esteriore riportato a nuovo da un restauro non molto recente.
Restauro: potrebbe trattarsi di un restauro a nuovo eseguito ormai da parecchi anni visto i piccoli i segni di usura di una smaltatura color “nero lucido” complessivamente un po’ troppo ben conservata per essere quella originale del 1929 (andrebbe però analizzata da vicino), le decalcomanie a coppale sono giuste e ben posizionate con medesimi decadimenti, decori a filetti singoli monocolore non soliti per una Taurus ma coerenti per biciclette di questo periodo. In piccolissime porzioni di telaio è visibile il fondo “minio” e questo sommato al già esposto lascia dei dubbi ulteriori sulla natura del restauro, che non va escluso del tutto, possa essere avvenuto in più fasi nel corso del tempo, forse partendo da base originale con reintegrati succesivi. Le stesse parti bianche non presentano ossidazioni ma nemmeno appaiono ricromate. Difficile quindi dare un giudizi certo, sicuramente questo esemplare risulta essere (a prescindere) del giusto aspetto d’epoca senza apparire troppo nuovo o eccessivamente artefatto, un risultato molto apprezzabile. Componentistica tutta originale o comunque coerente con il modello e la sua datazione (il portafanale risulta essere solo un piccolo neo facilmente rimpiazzabile).
La bicicletta presentata risulta essere uno dei pochissimi esemplari che possono testimoniare come la Taurus concepì il modello 15 nella sua prima versione ancora a fine anni 20, ad oggi infatti si conosce solo un altro esemplare così caratterizzato ma con archetto del freno sfaccettato posto sopra al parafango. Per questo si può parlare di una bicicletta di grande importanza storica.