Taurus.060

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.060

Modello/Model

Lautal

Telaio/Frame n.

H42821

Tipo/Type

Passeggio

Corridore/Racer

Anno/Year

1940

Proprietario/Owner

Vasco Angiolino

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: modello di lusso che unisce in sé l’eleganza delle biciclette da passeggio con la leggerezza delle corsa. Ancora nella rara versione “seconda serie” anche se con più di un particolare non coerente.

TELAIO: elegante e leggerissimo, costruito a congiunzioni invisibili con tubi tondi a sezione conica interna, foderi sottili con finali a punta su forcellini posteriori già ritornati i zigrinati brevettati Taurus addizionati di “occhielli ” filettati com’era caratteristico delle “Lautal seconda serie” e alleggerimento a forma di piccolo trapezio.

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con finali a punta sui forcellini dall’aspetto “arrotondato” addizionati di “occhielli” filettati.

SISTEMA FRENANTE: a trasmissione rigida completamente interna con archetti e relativi ausili a completamento che purtroppo appaiono non in duralluminio e i primi anche di forma singolare.

MANUBRIO: a doppie leve a trasmissione interna ergonomiche a forma di “libellula” con decori a T  maiuscola, cappucci estraibili, oblò d’ispezione per la regolazione dei freni serrato da stemma con fregio della Taurus smaltato. Manubrio più adatto sarebbe stato quello detto “alleggerito” con caratteristico “attacco del manubrio” a congiunzione ingrossata e doppio oblò d’ispezione, quello presente ora è di tipologia certamente utilizzata anche sui modelli Lautal ma successivamente alla versione seconda serie dei primi anni 40, ancbe sebnon si escludono saltuari utilizzi, in questo caso è difficile dare certezze in nessun senso.

SERIE STERZO: estraibile tipica di questo periodo produttivo a calotte zigrinate con quella superiore che accoglie un particolare collarino avente il portafanale incorporato e classica T maiuscola a decoro.

MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio, sistema di lubrificazione con foro filettato e vite posizionato sulla scatola dello stesso, che a sua volta accoglie la staffa utile al montaggio del carter.

GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle marcate Taurus ma più adatte ad altri modelli perché quelle specifiche per il Lautal avevano scanalature di alleggerimento su entrambi i lati.

CARTER: tubolare composto da due pezzi con “disco copricorona” smontabile e codino basculante, costina cromata e sistema d’ancoraggio tramite staffa a “cavallotto” sul fodero orizzontale. Il copricorona è originale Taurus ma più adatto sarebbe stato utilizzare il tipico delle prime versioni del modello Lautal con forma interna allungata detta a “mandorla” in duralluminio o meno.

PARAFANGHI: dal profilo “arrotondato” con attacchi “Cristina” sicuramente successivi non adatti al modello e alla sua datazione. Aste non Taurus generiche avvitate agli occhielli incorporati ai forcellini.

SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: reggisella (in duralluminio) tipico dei telaio Lautal 2°serie con “nodo della sella” stretto da bulloncino non passante. Sella in cuoio Brooks con telaio a riccioli coerente.

PEDALI: monta i cosiddetti ad “ovetto” a barre curve con sei gommini decorati da T maiuscola e corpo centrale intero in acciaio cromato marcato “Taurus”.

MOZZI: giustamente di tipo “sportivo” ma non ben classificabili e sicuramente non i classici della F.B. (F.lli Brivio) marcati “Taurus Lautal” adatti a questo periodo produttivo.

RUOTE: con cerchi R in acciaio cromato non adatti (meglio in alluminio) e coperture da 26 x 1 1/2.

ACCESSORI: Gruppo luce Radsonne, campanello con stemmino Taurus, perno basculante da appoggio brevettato PAIOLI, “paramanubrio” in metallo con inserto in gomma, fanalino uno dei quali incorporato al lucchetto per ruota posteriore.

SMALTATURA E CONSERVAZONE: aspetto esteriore riportato a nuovo.

Restauro / Restoration

Restauro integrale eseguito dal proprietario del quale già in descrizione si sono sottolineate le incongruenze. Si deve dire però che la verniciatura di color nero lucido e i decori a doppi filetti rosso/oro sembrano con precisione e cura, mancano le decalcomanie “arpia e cartiglio Taurus” e quelle con scritta “Taurus”. In generale si nota a prescindere da tutto, l’impegno comunque lodevole nel ripristinare un modello molto importante che purtroppo per datazione può procurare parecchie difficoltà nel recuperare la componentistica più appropriata, proprio per la sua rarità.

Note / Notes

Esemplare che appartiene ad una produzione Taurus di breve corso, solo un paio d’anni nei primi anni 40, per cui sicuramente raro. Altrettanto certo è che la componentistica sarebbe da rivedere ma a prescindere da ciò la bicicletta rimane di grande bellezza ed eleganza, con una caratteristica che a prescendire da tutto rimane unica nel panorama dei velocipedi da viaggio ossia la meravigliosa leggerezza e scorrevolezza.

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