Marca/Brand
Scheda/Datasheet n.
Modello/Model
Telaio/Frame n.
Tipo/Type
Corridore/Racer
Anno/Year
Proprietario/Owner
PRESENTAZIONE: esemplare di modello 27 (derivante dal 18) che ormai si presenta con evoluzioni non esaltanti e che sicuramente lo allontanano da alcune caratteristiche che furono quelle tipiche delle produzioni Taurus. Ciò nonostante rimane il sistema di freneria classico anteriore a trasmissione rigida interna e posteriore a bacchette rigide esterne, tipico collegamento a forma di T su perno saldato al tubo obliquo addizionato di archetti e relativi supporti.
TELAIO: elegante con tubi tondi a congiunzioni invisibili, foderi sottili con finali a punta su forcellini posteriori dall’aspetto sportivo piuttosto anonimo che vanno a sostituire gli storici brevettati Taurus con “tendicatena” zigrinato e incorporato di grande qualità.
FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con finali a punta sui forcellini dall’aspetto “arrotondato”.
MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna, non ergonomiche di forma “affusolata” decorate da T maiuscola e con finali a sfera, manopole in gomma, finestrella per il braccetto di rinvio posto sulla destra dell’attacco del manubrio a congiunzione esterna, fissaggio tubo dello sterzo tramite expander, oblò d’ispezione per la regolazione del freno anteriore (stemma rotondo non visibile).
SERIE STERZO: estraibile con calotte lisce (non zigrinate) e dado di chiusura sfaccettati, portafanale decorato da T maiuscola.
MOVIMENTO CENTRALE: tipo a chiavelle con oliatore avvitato sulla scatola dello stesso.
GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle allegerite non più marcate “Taurus” ma direttamente riportanti il nome dalla ditta produttrice in questo caso “Agrati”.
CARTER: tubolare non piu il tipico Taurus di forma “ovaloide”, comunque composto da due pezzi con “disco copricorona” e codino smontabili, fissaggio al fodero orizzontale tramite staffa incorporata (decoro a tre costine stampate).
PARAFANGHI: con profilo “tondeggiante” e costina piatta cromata, il posteriore addizionato di fanalino, doppie aste predisposte ai morsetti “Cristina” avvitate agli occhielli filettati posizionati sui forcellini.
SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: fissaggio del reggisella tramite collarino, sella in cuoio Brooks B33 o similare.
PEDALI: in acciaio cromato a barre dritte con blocchetti in gomma e catarifrangenti di produzione Way-Assauto.
MOZZI: non identificabili dalle immagini fornite.
RUOTE: con cerchi R in acciaio cromato “Agrati” di misura 28 x 1 5/8 1 3/8, coperture bicolore nuove.
SMALTATURA E CONSERVAZONE: smaltatura originale “grigio Taurus” (così era ancora definita?) conservata in maniera omogenea con segni del tempo non importanti, decalcomanie ancora visibili, decori a doppi filetti blu/oro non presenti, stemma “arpia e cartiglio Taurus” a decoro del cannotto dello sterzo doppiato da speculare decalcomania sul tubo piantone, parti bianche e in generale cromature ben conservate.
Restauro conservativo eseguito dal proprietario che ha mantenuto le buone condizioni di ritrovamento della bicicletta. Componenti tutti originali o comunque coerenti secondo descrizione fatta.
L’esemplare con le sue caratteristiche originali, rappresenta l’evoluzione non troppo positiva che le produzioni Taurus ebbero progressivamente a partire dalla metà degl’anni 50, esattamente come accadde a tutti gli altri marchi storici più o meno prestigiosi. Nonostante ciò questa rimane una bicicletta elegante che mantiene alcune peculiarità di pregio, ottima anche per l’uso quotidiano.