Taurus.047

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.047

Modello/Model

30 Tipo da Viaggio

Telaio/Frame n.

W7716

Tipo/Type

Passeggio

Corridore/Racer

Anno/Year

1947

Proprietario/Owner

Gino Venturelli

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: esemplare di modello 30 che si può definire “intermedio” tra il 18 e il più lussuoso 19. Si presenta infatti con freno anteriore a trasmissione rigida interna, posteriore a bacchette esterne con tipico collegamento a forma di T su perno saldato al tubo obliquo e movimento centrale a doppia campana, quest’ultimo unica ma sostanziale differenza con il modello 18.

TELAIO: elegante a congiunzioni invisibili che sembrerebbe già riferibile alle nuove produzioni nate per il modello Lautal Ballon (1939 circa) con foderi a canne piatte dalla sezione ridotta (pendenti da 1,5cm) e finali arrotondati su forcellini posteriori brevettati Taurus con “tendicatena” zigrinati e incorporati.

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con finali a punta sui forcellini dall’aspetto “arrotondato”.

MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio con relativo oliatore posto sulla scatola dello stesso che a sua volta ospita la staffa utile al montaggio del carter.

Guarnitura: in acciaio cromato con pedivelle marcate “Taurus”. Ghiere di serraggio al perno del movimento sostituite da altri dadi non originali.

MANUBRIO: a doppie leve a trasmissione interna non ergonomiche di forma “affusolata” decorate da T maiuscola e con finali a sfera, oblò d’ispezione per la regolazione del freno anteriore serrato da stemma con fregio della Taurus smaltato, sulla destra della pipa finestrella per il braccetto di rinvio dall’aspetto più “bombato” rispetto alle versioni più arcaiche, manopole in osso ergonomiche.

SERIE STERZO: anch’essa del tipo utilizzato anche tra fine anni 30 e primi 40, estraibile a calotte zigrinate e collarino “stringicannotto” marcato Taurus con dado di chiusura incastrato a pressione, portafanale con rinforzi latetali e T maiuscola a decoro.

CARTER: tubolare composto da due pezzi con “disco copricorona” e codino smontabili, finissimo sistema d’ancoraggio al fodero orizzontale tramite l’occhiello filettato del forcellino posteriore.

PARAFANGHI: dal profilo a forma di “parentesi graffa” con aste regolabili avvitate agli appositi occhielli filettati posizionati sui forcellini.

SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: il reggisella in acciaio cromato con sistema di fissaggio che il proprietario riferiva esser stato modificato in attesa di ulteriori interventi di ripristino, comunque dovrebbe essere ad expander, sella in cuoio BROOKS B67 bella ma non coeva.

PEDALI: del tipo cosiddetto “ovetto” a barre curve con sei gommini decorati da T maiuscola e corpo centrale intero che dovrebbe essere marcato “Taurus” (ricromati con gommini nuovi o repliche fedeli agli originali).

MOZZI: ai tempi della prima catalogazione venne comunicato essere genericamente della tipologia in alluminio ma da queste immagini non è possibile verificarlo.

RUOTE: con cerchi R in acciaio cromato, coperture bicolore nuove.

ACCESSORI: fanale autoalimentato con vetro giallo, gemma posteriore non Taurus, bronzino d’epoca e “paramanubrio” in metallo con inserto in gomma.

SMALTATURA E CONSERVAZONE: aspetto esteriore riportato a nuovo.

Restauro / Restoration

Restauro integrale eseguito con cura da P E D A L A R E Vintage bikes & more che ha rispetto i canoni Taurus per quel che riguarda la verniciatura di colore “verde oliva”, decalcomanie e doppi filetti rosso/oro, qualche riserva sul decoro del “disco copricorona”. Sull’originalità e coerenza dell’allestimento e dei componenti fa testo la descrizione fatta delle caratteristiche principali.

Note / Notes

La bicicletta risulta essere stata commercializzata nell’immediato “dopoguerra” periodo di difficoltosa ripresa per tutto il tessuto produttivo italiano, per cui esemplari come questo, sono un’importante testimonianza di come in Taurus ovviarono a queste vicissitudini senza mai far perdere di qualità ai propri prodotti. La maggior parte delle volte lo fecero recuperando dai magazzini biciclette di produzioni precedenti in attesa che le nuove entrassero pienamente sul mercato. Per cui queste biciclette si possono definire praticamente identiche alle “sorelle” dei primi anni 40.

NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato
SCRIVICI

info@registrostoricocicli.com

SOCIAL

Copyright © 2025 R.S.C. – C.F.: 90025620544 | Privacy PolicyCookie Policy | Customized by Microweb

Torna su