Marca/Brand
Scheda/Datasheet n.
Modello/Model
Telaio/Frame n.
Tipo/Type
Corridore/Racer
Anno/Year
Proprietario/Owner
PRESENTAZIONE: bell’esemplare di questo modello da viaggio che di può definire “d’ingresso” alle produzioni Taurus ma comunque di alta gamma (erede dei più arcaico 21 e ancor prima “Nurnberg”).
SISTEMA FRENANTE: anteriore a trasmissione rigida interna e posteriore a bacchette rigide esterne con tipico collegamento a forma di T su perno saldato al tubo obliquo, addizionato di archetti e relativi ausili a completamento.
TELAIO: elegante a congiunzioni invisibili, foderi a forma di canne piatte dalla sezione grande (pendenti da 2cm), finali arrotondati su forcellini posteriori con “tendicatena” zigrinati e incorporati (brevetto Taurus), perni filettati per le aste dei parafanghi posizionati già sui forcellini.
FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con finali a punta su forcellini dall’aspetto “arrotondato”.
MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna non ergonomiche di forma “affusolata” e decorate da T maiuscola, manopole composte da due pezzi in osso, oblò d’ispezione per la regolazione del freno anteriore, stemma non ben identificabile, finestrella non bordata per il braccetto di rinvio già di forma “bombata” al contrario delle versioni precedenti.
TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: ancora riportante il numero di telaio punzonato.
SERIE STERZO: smontabile con calotte zigrinate e particolare collarino “stringicannotto” nella versione senza portafanale incorporato, portafanale con decoro a T maiuscola.
MOVIMENTO CENTRALE: tipo a chiavelle con calotte entrambe punzonate con la data di produzione T38 (1938), pedivelle marcate Taurus e oliatore sulla scatola dello stesso che a sua volta accoglie un disco smontabile utile al montaggio del carter.
GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle marcate Taurus.
CARTER: tubolare composto da due pezzi con “tasche” interne funzionali al disco posto sulla scatola del movimento, disco “copricorona” estraibile e codino basculante, costina cromata applicata sul bordo superiore.
PARAFANGHI: con profilo a forma di “parentesi graffa” e alette laterali (almeno così parebbe, le immagini non aiutano), aste dei parafanghi regolabili avvitate agl’appositi occhielli filettati posizionati sui forcellini.
SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: reggisella fissato tramote expander, sella in cuoio con telaio a riccioli coerente.
PEDALI: originali a barre dritte con 4 blocchetti decorati da T maiuscola e distanziali, corpo centrale intero marcato da scritta “Taurus” probabilmente non più visibile.
MOZZI: con oliatore centrale sul corpo marcato “Taurus” e flange a 36 fori.
ACCESSORI: Gruppo luce Radius B coerente con la data di produzione della bicicletta, “paramanubrio” della Gigante in gomma d’epoca e campanello non ben identificabile.
SMALTATURA E CONSERVAZONE: aspetto esteriore riportato a nuovo.
Restauro a nuovo eseguito dal proprietario che per quel che si è potuto appurare, ha rispetto i canoni della Taurus nella verniciatura di colore “nero lucido” e nella stesura dei doppi filetti rosso/oro, si segnala la mancanza della decalcomania sul braccio del carter e le restanti non sono visibili dalle immagini fornite. Componenti presi in considerazione originali o comunque coerenti al di là delle poco influenti sottolineature fatte.
Esemplare che testimonia come la Taurus curasse anche le proprie produzioni che avrebbero dovuto passare in secondo piano con l’ingresso di nuovi modelli più ricercati. Per questo la Taurus 18 fu, sul mercato italiano del tempo, un modello da viaggio più “popolare” ma comunque di lusso. Il buon restauro e l’originalità complessiva dell’allestimento aumenta il valore di questa bella bicicletta.