Taurus.016

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.016

Modello/Model

18

Telaio/Frame n.

W25579

Tipo/Type

Passeggio

Corridore/Racer

Anno/Year

1938

Proprietario/Owner

Enrico Malinverno

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: gran bell’esempio di modello da viaggio questo Taurus 18, conservato con sistema frenante anteriore a trasmissione rigida interna al telaio e posteriore a bacchette esterne con tipico collegamento a forma di T su perno saldato al tubo obliquo, foderi a forma di canne piatte dalla sezione grande (pendenti da 2cm), finali arrotondati su forcellini posteriori con “tendicatena” zigrinati e incorporati (brevetto Taurus), perni filettati per le aste dei parafanghi posizionati in alto rispetto ai forcellini.

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con perni filettati utili al fissaggio delle aste dei parafanghi saldati in alto rispetto ai forcellini dall’aspetto ancora “schiacciato”.

TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: ancora quello caratteristico anche delle produzioni più arcaiche con il numero di telaio punzonato in basso.

MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna non ergonomiche dalla forma “affusolata” con finali a sfera nella loro probabile prima versione senza decori a T maiuscola, manopole probabilmente in bachelite (in origine le montava le classiche in osso composte da due pezzi), oblò d’ispezione per la regolazione del sistema frenante serrato da stemma con fregio della Taurus smaltato.

SERIE STERZO: estraibile peculiare di questo periodo con calotte zigrinate, collarino “stringicannotto” e dado di chiusura, portafanale decorato da T maiuscola posizionato singolarmente sopra al collarino.

MOVIMENTO CENTRALE: tipo a chiavelle con oliatore (tipico del modello 18) posizionato sulla scatola dello stesso che a sua volta accoglie una staffa smontabile (ad incastro dietro la calotta) a forma di disco utile al montaggio del carter.

GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle marcate “Taurus”.

CARTER: tubolare in bagno d’olio composto da due pezzi con tasche interne utili al montaggio sulla staffa della scatola del movimento, disco “copricorona” smontabile della tipologia con tre costine stampate, codino basculante, bordo superiore con oliatore e crestina verniciata, ancoraggio al piccolo perno filettato saldato al retro del fodero verticale tramite apposita staffa forata e solidale al carter stesso.

PARAFANGHI: dal profilo a forma di “pagoda” di seconda generazione con decoro a tre costine stampate parallele, quello posteriore con fanalino incorporato, aste che non sono le classiche regolabili Taurus quindi risulta probabile una sostituzione postuma ma visto la generale originalità della bicicletta non si può nemmeno escludere che siano frutto di una poco opportuna scelta dell’epoca causata da impedimenti contingenti (un concessionario lontano dalla sede principale di Milano e quindi momentaneamente sprovvisto di soluzioni alternative?).

SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: reggisella fissato tramite expander, sella in cuoio con telaio a molle della tipologia detta a “muso di cane” senza targhetta ma comunque in linea con quelle montate in questo periodo, borsello in cuoio “sottosella” Taurus di produzione recente.

PEDALI: giusti per il modello, a barre dritte con quattro blocchetti originali (anche se comprensibilmente usurati) addizionati di distanziali, corpo centrale non intero in cui ormai la scritta “Taurus” non è più visibile.

MOZZI: in acciaio e marcati “Taurus” con oliatore centrale e flange a 36 fori.

RUOTE: con cerchi R in acciaio originali, coperture monocolore nuove.

ACCESSORI: Gruppo luce “spaiato” con dinamo Regina e fanale Dansi non esattamente coerente per datazione,  campanello Taurus originale con fregio rotondo applicato.

SMALTATURA E CONSERVAZONE: aspetto esteriore da bicicletta d’epoca in bella patina con  smaltatura originale “bianco perla Taurus” in buone condizioni di conservazione con inevitabili segni del tempo che però non deturpano la vernice ben presente ovunque, solo tracce dei decori a doppi filetti blu/oro, più visibili le decalcomanie. Parti bianchi e in genere cromature molto ossidate ma ben curate in fase di restauro.

Restauro / Restoration

Restauro conservativo eseguito dal proprietario che ha ben salvaguardato e stabilizzato le condizioni della bicicletta così come arrivata ai giorni nostri. Componenti ed allestimenti presi in considerazione originali o comunque coerenti secondo descrizione fatta delle caratteristiche.

Note / Notes

L’esemplare presentato risulta essere interessante per più fattori: stato di conservazione, originalità e per le caratteristiche peculiari che hanno fornito alcune importanti informazioni sull’evoluzione delle produzioni Taurus. Inoltre osservando gli allestimenti di questa bicicletta ci si può rendere conto di come il modello 18, nonostante fosse “d’ingresso” alle collezione Taurus, risulti essere comunque un mezzo di trasporto lussuoso negl’anni 30.

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