Marca/Brand
Scheda/Datasheet n.
Modello/Model
Telaio/Frame n.
Tipo/Type
Corridore/Racer
Anno/Year
Proprietario/Owner
PRESENTAZIONE: modello da viaggio lussuoso con sistema di freneria a trasmissione rigida completamente interna al telaio addizionato di archetti e relativi ausili a completamento.
TELAIO: elegante a congiunzioni invisibili con foderi a canne piatte dalla sezione grande (pendenti da 2cm) su forcellini posteriori con “tendicatena” zigrinati e incorporati (brevetto Taurus), perni filettati per le aste dei parafanghi posizionati in alto rispetto ai forcellini.
FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste e forcellini dall’aspetto “schiacciato”.
TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: marcato con numero di telaio e nome del modello, serie sterzo smontabile con calotte e ghiera zigrinate, particolare collarino “stringicannotto” decorato dalla scritta Taurus e portafanale con T maiuscola (questa serie sterzo prodotta solo in questo periodo è la più rara).
MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna non ergonomiche di forma “affusolata” decorate da T maiuscola e finali a sfera, manopole in osso, oblò d’ispezione per la regolazione del sistema frenante serrato da stemma ovoidale smaltato raffigurante il logo della Taurus.
MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio con relativo oliatore (tipico del modello) sulla scatola dello stesso che a sua volta accoglie la staffa utile al montaggio del carter.
GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle marcate “Taurus”.
CARTER: di tipo tubolare a due pezzi con “disco copricorona”e codino smontabili ma questa tipologia di copricatena con forma interna allungata nella porzione prospiciente al forcellino (tipo a “mandorla”) dovrebbe essere entrato in produzione con il modello Lautal 1°serie (1938) quindi qualche anno dopo rispetto a questo esemplare.
PARAFANGHI: con profilo a “pagoda” nella versione “aggiornata”, aste che sembrerebbero le origini regolabili ed avvitate al telaio da viti.
ARCHETTI: a forma di “cavallotto tondeggiante” non i più adatte per aderire al profilo dei parafanghi.
SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: reggisella con fissaggio tramite expander, sella in cuoio a molle posteriori e anteriori d’epoca.
PEDALI: monta i cosiddetti ad “ovetto” a barre curve con blocchetti decorati da T maiuscola e scritta “Taurus” sul corpo centrale (ricromati con nuovi gommini o repliche molto ben fatte).
MOZZI: non visionabili.
ACCESSORI: Fanale Radius B e dinamo e gemma posteriore a forma di cono non identificabili.
SMALTATURA E CONSERVAZONE: aspetto esteriore riportato a nuovo.
Restauro a nuovo eseguito da “La bottega della bici”. Difficilmente che a distanza ci si addentri in giudizi che riguardano la tonalità del colore utilizzato ma in questo caso, a meno di clamorose incongruenze tra le immagini fornite e la realtà, non si poteva far a meno di sottolineare come la tonalità della verniciatura si discosti completamente dal “verde oliva Taurus”. Decalcomanie di giusta tipologia ma in una versione prodotta successivamente. Per il resto, al netto delle segnalazioni fatte in descrizione, il restauro sembrerebbe fatto con sufficiente coerenza.
Si specifica che l’ultimo numero del seriale identificativo non era visibile dalle immagini fornite, quindi in maniera del tutto arbitraria si è assegnato il numero 1 alla parte mancante per far rientrare la bicicletta nel giusto ordine cronologico del Registro Storico Taurus.