Taurus.147

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.147

Modello/Model

Lautal

Telaio/Frame n.

W2296

Tipo/Type

Passeggio

Corridore/Racer

Anno/Year

1963

Proprietario/Owner

Taurista

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: esemplare ben conservato che con buona probabilità è stato prodotto nella prima metà degl’anni 60 quando l’azienda era già la “TAURUS s.a.s. di A. Fassi” e quindi appartenente alla terza generazione del modello Lautal Viaggio Lusso (3°serie post 1946) che perde alcune caratteristiche peculiari delle prime versioni (tra cui minor utilizzo del duralluminio) ma non quelle di eleganza, leggerezza e grande pedalabilità.

TELAIO: elegante e leggerissimo costruito con tubi tondi a sezione conica interna, congiunzioni invisibili, foderi sottili e finali a punta su forcellini posteriori brevettati Taurus con “tendicatena” zigrinati e incorporati. A differenza delle versioni “prima e seconda serie”, nodo della sella stretto da bulloncino passante con testa a forma di goccia.

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, steli con finali a punta sui forcellini dall’aspetto “arrotondato”.

SISTEMA FRENANTE: a trasmissione rigida completamente interna al telaio, addizionato di archetti in acciaio cromato e relativi ausili a completamento.

MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna non ergonomiche di forma di “affusolata” con decori a T maiuscola e finali a sfera, cappucci estraibili, manopole in gomma (probabilmente “Plastiche Cassano”), oblò d’ispezione per la regolazione dei freni serrato da stemma con logo della Taurus smaltato (dismesso il manubrio di tipo “alleggerito” da ben oltre una decina d’anni).

SERIE STERZO: smontabile con calotte e dado di chiusura sfaccettati, collarino “stringicannotto”, portafanale decorato da T maiuscola.

TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO: cannotto dello decorato da decalcomania con scritta “Lautal” e fregio Taurus smaltato, lo stesso dovrebbe essere sul tubo piantone.

MOVIMENTO CENTRALE: tipo a chiavelle originale e probabile segno dei tempi per quanto inconsueto (il modello Lautal vorrebbe il doppia campana in bagno d’olio), perno alleggerito, scatola del movimento addizionata di staffa utile al montaggio del carter.

GUARNITURA: in acciaio cromato con pedivelle allegerite con scritta “Taurus” in corsivo più tipiche dei modelli sportivi.

CARTER: tubolare composto da due pezzi con “disco copricorona” smontabile e codino basculante, crestina cromata applicata sul bordo superiore, sistema d’ancoraggio al fodero orizzontale tramite staffa a forma di piccolo “cavalotto”.

PARAFANGHI: dal profilo “arrotondato”e costina cromata piatta ed applicata, l’anteriore con alette laterali e punta a bordatura decrescente, doppie aste regolabili agganciate da viti con testa quadrata (caratteristiche di questo periodo) agli appositi occhielli filettati posizionati sui forcellini.

REGGISELLA E SELLA: il reggisella dovrebbe essere in duralluminio, sella in cuoio con telaio a “riccioli” d’epoca.

PEDALI: in acciaio cromato a barre dritte con blocchetti in gomma e catarifrangenti, del tutto similari ai Taurus in uso in questo periodo.

MOZZI: di produzione F.B (F.lli Brivio) tipici del periodo completamente in acciaio con scritta “Taurus” affusolata sul corpo.

RUOTE: con cerchi R in alluminio, coperture monocolore nere nuove.

ACCESSORI: Gruppo luce d’epoca ma “spaiato” con dinamo Taurus e fanale Dansi, “paramanubrio” in metallo con inserto in gomma e campanello Omega d’epoca e coerenti.

SMALTATURA E CONSERVAZONE: smaltatura originale color “verde Taurus” ben presente in maniera omogenea e conservata con segni del tempo presenti ma non invasivi, decori a doppi filetti rosso/oro poco visibili probabilmente tranne in alcune porzioni, per le decalcomanie vale lo stesso discorso, parti bianche e in generale cromature dalla conservazione più che buona.

Restauro / Restoration

Restauro conservativo eseguito dal proprietario che ha salvaguardato e stabilizzando le condizioni di ritrovamento molto buone. Componenti e allestimenti originali o comunque coerenti (sottolineature fatte in descrizione del tutto poco influenti).

Note / Notes

Il periodo di produzione preso in considerazione in questa scheda, volge ormai verso il finire dei tempi d’oro del settore dei velocipedi da turismo e ciò ha sicuramente influenzato le caratteristiche peculiari di questa bicicletta, che in parte si allontano dagli standard più esigenti dettati dal suo modello di riferimento. Uno su tutti è l’adozione del movimento centrale a chiavelle invece del tipico  a doppia campana in bagno d’olio e la pressoché totale assenza di componenti in duralluminio. Ciò nonostante questo elegante esemplare, rimane di grande qualità e il più significativo tra quelli con sistema frenante a trasmissione rigida interna ancora in produzione all’epoca. Dal punto di vista storico, risulta importante perché ci testimonia la longevità produttiva del modello “Lautal Viaggio”.

NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato
Privacy
SCRIVICI

info@registrostoricocicli.com

SOCIAL

Copyright © 2025 R.S.C. – C.F.: 90025620544 | Privacy PolicyCookie Policy | Customized by Microweb

To top