Taurus.136

Marca/Brand

Taurus

Scheda/Datasheet n.

.136

Modello/Model

Lautal Super

Telaio/Frame n.

W59061

Tipo/Type

Sport

Corridore/Racer

Anno/Year

1942

Proprietario/Owner

Stefano89

Caratteristiche / Specs

PRESENTAZIONE: di questo bellissimo esemplare conservato abbiamo solo due immagini dalla risoluzione piuttosto scadente, ciò nonostante risulta essere una perfetta rappresentante delle ricercatezze in ambito sportivo per quel che riguarda la ricerca della massima leggerezza possibile all’interno del progetto “Lautal Sport”. In conseguenza a ciò, la qui presente evoluzione Lautal Super, venne realizzata completamente in duralluminio, telaio e allestimenti compresi ad eccezione di serie sterzo, ruota libera, catena, perno del movimento centrale, perni interni dei mozzi e dei pedali, raggi e minuteria, ossia gli unici particolari che meccanicamente era controproducente non realizzare in acciaio.

TELAIO: telaio nella versione da signora ma con misure idonee ad alloggiare ruote da 28″ (nr di telaio W), leggerissimo costruito con tubi tondi a sezione conica interna e congiunzioni invisibili, doppi tubi obliqui (per agevolare l’utilizzo anche alla clientela femminile), triplici foderi sottili con finali netti (non appunti) sui forcellini posteriori di tipo “sportivo” simili a quelli addottati dai modelli 14 corsa e Sport di pari periodo produttivo o dalle Lautal Viaggio Lusso 1°serie del 1938/39.

FORCELLA: si presenta con decori a forma di freccia sulle teste, forcellini dall’aspetto “arrotondato” (finali sempre netti non a punta).

SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA E SELLA: fissaggio di fissaggio tramite bulloncino non passante che stringe il nodo della sella appositamente progettato (caratteristiche questa delle prime produzioni Lautal), sella in cuoio con telaio a molle tipo BROOKS B66s bella ma non originale.

SISTEMA FRENANTE: a trasmissione via cavo (a filo) con freni a pinze in duralluminio solitamente venivano utilizzati gli Universal brev. 361666.

MANUBRIO: con doppie leve incorporate, pipa e piega di tipo “sportivo”, fissaggio ad expander e manopole ergonomiche in bachelite (esiste la possibilità che montasse le più classiche per il modello in alluminio).

SERIE STERZO: estraibile a calotte zigrinate, portafanale decorato da T maiuscola e in chiusura il tipico dado Taurus (o almeno così sembrerebbe).

MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio, tipico sistema di lubrificazione con foro filettato e vite posto sulla scatola dello stesso, che a sua volta accoglie la staffa (alleggerita) utile al montaggio del carter.

GUARNITURA: con pedivelle ingrossate di spessore, allegerite su entrambi in lati e marcate con tipica scritta “Taurus” curva (ingrossamento dovuto all’ultizzo del duralluminio).

CARTER: tubolare tipo a “pistola” composto da due pezzi con “disco copricorona” estraibile, fissaggio al fodero tramite piccola staffa avvolgente. Manca il cambio di velocità a tre rapporti (solitamente abbinato a questo copricatena) che avrebbe dovuto essere il SIMPLEX “CAMPIONE DEL MONDO” in acciaio o nella rarissima versione “CHAMPION DU MONDE EXTRALEGER” in duralluminio (assenza dovuta a plausibile scelta del tempo o a successiva modifica).

PARAFANGHI: con profilo “tondeggiante e liscio”: l’anteriore con alette laterali che si uniscono in un’ampia coda sul finale. Il posteriore con fori per il paraveste e imbiancatura di fabbrica (gemma rifrangente assente). Aste regolabili avvitate agli appositi occhielli filettati incorporati ai forcellini.

PEDALI: Bellissimi e leggeri i pedali originali in duralluminio dalla struttura ad intrecci con decori a forma di T maiuscola e finiture di feltro, corpo centrale intero marcato “Taurus”.

MOZZI: dovrebbero essere di produzione F.B. (F.lli Brivio) con corpo centrale marcato “Taurus Lautal” in acciaio cromato e flange in alluminio a 36 fori. I dadi se originali riportano sulla testa l’effigie della Taurus.

RUOTE: con cerchi in alluminio, coperture monocolore.

ACCESSORI: Gruppo luce che potrebbe eseere in linea con il modello ma non è ben identificabile, “paramanubrio” in gomma rossa da sostituire, campanello non visionabile.

SMALTATURA E CONSERVAZIONE: la bicicletta si presenta in condizioni di conservazione eccellenti per quel che concerne la smaltatura originale tutta presente alternata al nudo duralluminio lucidato come di norma dovrebbe essere per questo modello, decori a filetti e decalcomanie non del tutto visibili ma visto il generale aspetto originale, non si dubita siano anch’essi ben conservati.

Restauro / Restoration

Dalle immagini e dalle informazioni in nostro possesso, non si può stabilire se sia stato eseguito un restauro o meno, eventualmente si tratterebbe di un intervento conservativo in quanto la bicicletta evidentemente si presenta in condizioni molto buone a prescindere. Gli allestimenti e i componenti che si sono potuti prendere i considerazione sono originali o comunque coerenti (al netto delle sottolineature), però si deve considerare l’impossibilità generale di analizzare a dovere i particolari quindi la descrizione fatta va presa con le dovute cautele.

Note / Notes

Oltre all’indubbia importanza del modello e al pregevole stato di conservazione, questo esemplare risulta molto interessante anche per le particolari misure del telaio che nonostante sia stato concepito come “da signora” possa montare ruote da 28 pollici, una combinazione già non usuale nelle biciclette da viaggio (le così dette biciclette “da prete”)  associata poi a un modello sportivo risulta essere ulteriormente non comune.

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