Marca/Brand
Scheda/Datasheet n.
Modello/Model
Telaio/Frame n.
Tipo/Type
Corridore/Racer
Anno/Year
Proprietario/Owner
PRESENTAZIONE; modello da viaggio lussuoso e all’avanguardia per i tempi, caratterizzato da sistema frenante anteriore a trasmissione rigida completamente interno e posteriore esterno, telaio a congiunzioni invisibili e movimento centrale a doppia campana in bagno d’olio. In precedenza, in assenza della necessaria documentazione, i bicicli con queste peculiarità e di questo periodo produttivo, venivano definiti per convenzione e genericamente “produzione Norimberga” (o Nurnberg), utilizzando come termime identificativo il nome della città tedesca da cui provenivano parte dei loro componenti. La conoscenza di nuovi documenti dell’epoca ha permesso di individuare con maggiore precisione le caratteristiche anche di questi specifici esemplari che ora possiamo catalogare con la loro denominazione originaria Modello 21 C, distinguibile dal 21 esclusivamente dal movimento centrale centrale a doppia campana adottato in sostituzione del tipo a chiavelle.
TELAIO: elegante costruito con tubi a congiunzioni invisibili, foderi di forma ovale usualmente definiti a “canne piatte” dalla sezione grande (pendenti con asse maggiore da 2cm), finali arrotondati su forcellini posteriori brevettati Taurus con “tendicatena” zigrinati e incorporati, perni filettati per le aste dei parafanghi posizionati in alto rispetto ai forcellini e sui fianchi dei tubi (dalle immagini fornite non è possibile rilevate la presenza della damascatura con scritta “Taurus” sul tubo obliquo).
FORCELLA: si presenta con teste cromate dalla forma “arrotondata e lisca” più arcaiche rispetto alle successive ed iconiche con decoro a a frecce (comunque già in produzione), steli con perni filettati utili all’ancoraggio delle aste dei parafanghi saldati sui bordi esterni ed alti rispetto ai forcellini dall’aspetto “schiacciato” tipo del periodo.
TUBO (O CANNOTTO) DELLO STERZO): di sezione conica, a congiunzioni invisibili e privo di rinforzi, presenta la tipica marcatura del numero di telaio posizionata in basso e stemma Taurus smaltato non coerente con la datazione della bicicletta (all’epoca era prevista la decalcomania con pari caratteristiche).
SISTEMA FRENANTE: anteriore a trasmissione rigida completamente celata all’interno del telaio (tubo dello sterzo e manubrio), la posteriore agente sulla parte bassa della ruota e caratterizzata da bacchette rigide esterne con quella “tirante” collegata alla “registrabile” del manubrio tramite una tipica leva a forma di T avvitata al perno saldato al tubo obliquo, a completamento archetti con relativi supporti e slitte “portapattini”.
SERIE STERZO: non coerente, frutto di una sostituzione postuma.
MANUBRIO: con doppie leve a trasmissione interna, manopolini e manopole in osso, fissaggio ad expander, oblò d’ispezione utile alla regolazione del freno anteriore con stemma tondo riportante la dicitura “Taurus Nurnberg”.
MOVIMENTO CENTRALE: a doppia campana in bagno d’olio con relativo oliatore (tipico) posizionato sulla scatola dello stesso che a sua volta accoglie la staffa utile al montaggio del carter ad essa saldata (dadi di chiusura tipici e coerenti).
GUARNITURA: in acciaio cromato con corona smontabile e pedivelle marcate “Taurus”.
CARTER: tubolare in bagno d’olio, composto da due pezzi con semidischi incorporati, codino smontabile e oliatore sul bordo superiore. Sistema di ancoraggio al fodero orizzontale anomalo rispetto al classico per modelli anni 20.
PARAFANGHI: con profilo a forma di “pagoda” e aste regolabili avvitate direttamente ai perni filettati saldati ai bordi dei foderi pendenti e degli steli della forcella.
ARCHETTI PORTAPATTINI: a forma di “cavallotto sfaccettato” perfettamente calzanti ai parafanghi.
SISTEMA DI FISSAGGIO DEL REGGISELLA: sistema di fissaggio tramite expader e sella con telaio a riccioli Brooks successiva ma coerente come tipologia.
MOZZI: non identificabili (Il precedente proprietario riferiva di aver trovato l’anno 1922 punzonato sul cono di uno dei mozzi senza fornire le relative immagini).
PEDALI: a barre dritte con quattro blocchetti e distanziali, similari agli originali di questa tipologia ma non ben identificabili.
RUOTE: con cerchi R in acciaio cromato e coperture monocolore bianche nuove.
ACCESSORI: “paramanubrio” d’epoca in materiale metallico ed inserito in gomma, lucchetto posteriore con gemma incorporata e gruppo luce d’epoca ma successivi.
SMALTATURA E CONSERVAZONE: aspetto esteriore riportato a nuovo.
Restauro integrale eseguito dal precedente proprietario (Flavio Mari) che tenuto conto dell’obiettiva difficoltà (e per quel che si è potuto prendere in considerazione), risulta essere complessivamente eseguito con cura. Probabili alcuni interventi non coerenti indicati in descrizione, per certo va sottolineato l’utilizzo dello stemmino Taurus come decorazione del cannotto dello sterzo, caratteristica questa entrata in uso solo nei pieni anni 30. La verniciatura di colore “nero lucido” sembra ben fatta, doppi filetti rosso/oro ben stesi anche se non ci sono prove certe dell’effettivo utilizzo di questo schema di decori su questo modello, ma risulta comunque probabile. Le decalcomanie sono state posizionate in maniera corretta (ove visibili). Componenti ed allestimenti che si sono potuti prendere in considerazione originali o coerenti secondo descrizione fatta e relative sottolineature.
Questo raro esemplare, al netto delle sottolineature sopra descritte o altre eventuali non individuate, risulta essere di interesse storico proprio perché anch’esso testimonia la grande qualità e l’evoluzione delle produzioni Taurus probabilmente ancora della prima metà degli anni 20.