Campagnolo Story

A partire dal 1932  il Cambio Corsa, noto anche come “cambio a due leve”, è stato il primo cambio di velocità prodotto da Tullio Campagnolo. Sono gli anni in cui iniziavano ad essere venduti sul mercato i primi cambi che permettevano di usare 3 o più velocità: fino a quel momento per i ciclisti era possibile solo montare un pignone su ciascun lato della ruota e girarla all’occorrenza. Il cambio di Campagnolo sfruttava lo sgancio rapido, altro suo brevetto del 1930. Diversamente da altri sistemi di cambio come il Vittoria Margherita, che necessitava di un tensionatore per gestire la variazione della lunghezza della catena con i diversi pignoni, il Cambio Corsa usava dei forcellini particolarmente lunghi, con il vantaggio di avere così la catena sempre in posizione ottimale. I forcellini erano inoltre dentellati, con un profilo ripreso nell’asse del mozzo: questa particolarità faceva sì che la ruota fosse sempre in asse e che il movimento della catena non la portasse fuori posizione.

Il sistema di cambio era dotato di due aste o bacchette in acciaio cromato, che correvano lungo il fodero alto dal lato della catena: la più lunga fungeva da sgancio rapido della ruota, mentre l’altra comandava direttamente un deragliatore. Al momento della cambiata il ciclista doveva aprire lo sgancio rapido, agire poi sulla seconda leva indirizzando la catena sul pignone desiderato per quindi cambiare effettivamente di rapporto pedalando all’indietro. Al termine dell’operazione si chiudeva nuovamente lo sgancio: la catena veniva automaticamente portata alla tensione corretta. Infatti, al momento del cambio da un pignone più piccolo ad uno più grande, era lo stesso movimento della pedalata all’indietro a “tirare” avanti la ruota. Nel caso contrario, la ruota stessa correva all’indietro nei forcellini a causa della forza d’inerzia. Il sistema funzionava perciò al meglio solamente quando il cambio di rapporto avveniva con bici in movimento. I limiti di questo sistema era, ancora, l’artificiosità del tutto, con il disagio della pedalata all’indietro. Tuttavia permetteva l’uso di 4 pignoni con un’escursione di 6 denti fra il più piccolo e il più grande. Tipicamente i professionisti usavano corone da 49, 50 o 51 e ruote libere a 15, 17, 19 e 21 denti.

Timeline

Timeline
1932
31/10/1932

Campagnolo 1932 – Prima versione cambio a due leve

ll primo brevetto Campagnolo datato 4 maggio del 1933. Nella galleria delle pagine relative al brevetto.

 

1933
04/10/1933

Campagnolo 1933

ll primo brevetto Campagnolo datato 4 maggio del 1933. Nella galleria delle pagine relative al brevetto.

 

26/10/1933

Campagnolo 1933 – Seconda versione del cambio a due leve

Foto da definire

1937
30/10/1937

Campagnolo 1937/1938 – Terza versione del cambio

Le leve perdono alcune zigrinature e la “ruota” forata. La zigrinatura non è più sulla piega ma prima del manettino.

1939
01/12/1939

Campagnolo 1939/1940 – Quarta versione del cambio

Simile al modello precedente ma senza zigrinature.

1941
11/12/1941

Campagnolo 1941/1946 – Quinta versione del cambio

Modello a “taglio dritto”, i forcellini diventano a 15 denti in battuta.