Registro Storico Cilcli

“Perché registrarsi”

La nostra passione per le bici d’epoca rende quasi scontata la risposta: per condividere le migliori bici conservate con il resto del mondo. Ma scavando a fondo nei pensieri, dopo anni di chiacchierate con curiosi, grandi appassionati o collezionisti, la risposta ci sembra un po’ più complessa, difficile da sintetizzare. Sicuramente registrare la propria bici d’epoca è un modo per darle un’identità precisa: l’anno di costruzione, le fotografie, i particolari tecnici, la verniciatura e i numeri di telaio costituiscono una sorta di carta d’identità della bici. Questa identità associata a un nome e un cognome del proprietario ne garantiscono l’unicità ma soprattutto è uno dei pochi validi deterrenti al furto delle nostre care bici. Una volta registrata la bici rimane on line e trova testimonianza diretta nelle persone che l’hanno vista e valutata: tutti elementi che proteggono la bici da truffe e furti. C’è poi un motivo semplice e pratico che non va mai trascurato: perché registrarla è gratis. Sembra banale ribadirlo ma prendersi la briga di esaminare foto, dati tecnici e storici e fornire gratis un servizio di registrazione on line, oggi come oggi, sicuramente è segno di passione e buona fede, nonché di lealtà e trasparenza nei giudizi. Ma proprio tutto questo porta forse alla terza e ancor meno banale motivazione del perché si registra una bici d’epoca: perché con il neofita o con il grande esperto ci accomunano in fondo la stessa passione e questa passione è fatta di condivisione del sapere, è un sapere che con gli anni cresce proprio grazie alla condivisione di foto e modelli, di cataloghi e notizie sulle bici d’epoca e quindi registrare una bella bici diventa un modo di aiutarci a saperne sempre un po’ di più su di un modello o su un marchio, su un telaio o un gruppo, su un costruttore piuttosto che su un semplice movimento centrale. Infine, come spesso succede, si trascura l’ultima e meno logica e deterministica fra le motivazioni: conoscersi, diventare amici, qualcosa di semplice eppure raro ma indispensabile per far crescere qualsiasi movimento culturale sulla bici d’epoca.

Quindi, se ti va, sporcati le mani sulla tua bici e fai una bella foto forse domani ci sorpasseremo a vicenda su quanto ne sappiamo dei nostri rugginosi mezzi o ci passeremo una borraccia su una strada polverosa di un raduno o saremo soltanto due buoni amici con la stessa passione.