Chi siamo o meglio ciò che vorremmo essere insieme a voi.

Registro Storico Cicli nasce da una passione che non poteva rimanere confinata in un garage, fra gli attrezzi che quotidianamente usiamo tutti noi per prenderci cura delle nostre amate due ruote d’epoca. Anche perché, nell’arco di poco tempo, ci è sembrato che in quel garage mancasse un attrezzo più introvabile di altri: qualcosa per dare nome e cognome a una bici. Ma non solo questo: delle volte darle un padre e una madre – un artigiano e la sua marca o la sua azienda – saperle dare una data di nascita e una in cui i suoi parenti sono scomparsi, insomma un attrezzo che consentisse di dare un’identità alla bici d’epoca. Un’identità precisa fatta di storie, di polvere, di imprenditori, di ciclisti, di meccanici, di pezzi mancanti, fatta soprattutto della qualità artigianale com’è tradizione in questo Paese. Quell’attrezzo dovevamo costruircelo da soli e metterlo a disposizione degli altri e così abbiamo fatto.

Una volta avviata la prima pedalata bisognava stabilire dove bisognava andare e per noi è stato fondamentale chiarire quella direzione: vogliamo sia facile inserire un numero di telaio e da quello cercare una correlazione con una marca, provare poi a sviscerare ogni informazione che è a nostra disposizione sul modello al fine di rendere unica quella bici, come unica era nel momento in cui è stata fatta. Vogliamo inoltre non accontentarci e quindi ci impegniamo allo stesso modo per creare un data base il più completo possibile con schede, immagini e documentazione di ogni genere; ogni indizio è spesso utile e necessario per riuscire a datare una bici o scoprire sotto strati di ruggine o pezzi mancanti dove comincia la sua originalità o come, eventualmente, rispristinarla.

Infine Registro Storico Cicli è un modo per unire chi condivide con noi la stessa passione. Tramite la possibilità di associarsi non tendiamo una mano solo per passarci un catalogo d’epoca che sia esso Ancora, Bianchi, Colnago o Legnano. Ma la usiamo anche per conoscerci dal vivo con una bella stretta di mano, per poi magari passarci subito dopo uno dei tanti attrezzi da lavoro e sognare di conservare al meglio uno dei tanti esemplari dell’invenzione più bella, originale e umana di tutti i tempi: la bicicletta.